CAMMIN’ARTE

Il progetto Cammin’Arte è un’esperienza d’ Incontro attivo e partecipe. Uno spazio che ha donato la possibilità di crescita, relazionale e culturale, con momenti di condivisione densi di riflessioni ed emozioni. Gli incontri del Mercoledì mattina, alla Factory, sono caratterizzati dai pensieri e dalle emozioni che prendono forma grazie alla creatività. Ci siamo incontrati e riuniti con la mission di avere uno spazio, un muro a disposizione per condividere un messaggio con la cittadinanza. Il gruppo ha iniziato a scoprire e riscoprire la corrente artistica del Murales, come discende dalle forme preistoriche di comunicazione e di come si è evoluta e caratterizzata durante la storia dell’umanità. Le potenzialità comunicative di tale strumento visivo sono enormi.

Abbiamo guardato dei documentari che ci hanno incuriosito e siamo andati di persona a vedere due borghi che hanno deciso di valorizzare e valorizzarsi grazie ai Murales, Aielli e Civitacampomarano.

Durante questi mesi si sono alternati:

incontri volti alla produzione artistica specifica del murales, lavoro di bozze ed infine realizzazione dell’elaborato definitivo sul muro;

laboratori artistico espressivi tra cui il laboratorio “segno-movimento” e il laboratorio della sagoma ispirata all’opera di Rodin “il pensatore”, in cui gli utenti hanno collocato graficamente le loro fantasie, i loro ricordi ed angosce;

produzione artistica in spiaggia; borgo storico;

gita a Civitacampomarano e Aielli, borghi in cui i murales sono protagonisti;

pranzo di gruppo presso un ristorante della città.

Nello specifico del Murales scelto e realizzato, il pensiero del gruppo si è focalizzato sulla condivisione del tema del continuum sofferenza-benessere-benessere-sofferenza e della centralità della presenza dell’Altro in tale processo di ricerca di benessere. Il tema del Mare, suggerito dalla collocazione del muro destinato al murales, ha suscitato riflessioni rispetto all’immensità e spettacolarità della Natura e sulla fragilità dell’uomo che ne deturpa la genuinità. Siamo esseri inquinanti e così come con la natura, inquiniamo le relazioni, con il pregiudizio e la paura del diverso.Si soffre nella relazione con l’altro, si auspica e si crea insieme un salvagente a forma di cuore con un simbolo di movimento, con dei frammenti che creano l’unione delle orme, dove la possibilità della relazione di aiuto sana che salva è possibile creando dei momenti come questi in cui ci si ferma a pensare insieme, a dare voce, a condividere vissuti ed esperienze rispetto al tema della Salute Mentale e della Salute Ambientale.La nostra esperienza si è svelata grazie alla forma espressiva del disegno, la figura, i colori, la luce… con una riflessione rispetto al possibile parallelismo tra rifiuti materiali e inquinamento relazionale e sociale dovuto alla sempre più accentuata azione di deresponsabilizzazione personale rispetto alla cura dell’ambiente e delle relazioni interpersonali, con specifico riferimento alla relazione d’aiuto nella salute mentale.